DEEPFAKE – Sarà vero?

PROGRAMMA SAFE 2026–2027  |  PROPOSTA PROGETTUALE

DEEPFAKE – Sarà vero?

Quando gli occhi non bastano più a distinguere il vero dal falso.

Classe quinta del Liceo delle Scienze Umane – Opzione Economico-Sociale (LES)

«Se un video può essere falso, come riconosciamo una prova? E se anche un video vero potesse essere scambiato per un deepfake?»

L’idea in breve

Il progetto propone un laboratorio di cittadinanza digitale dedicato ai deepfake: immagini, voci e video creati o modificati con l’intelligenza artificiale che possono risultare convincenti anche quando rappresentano fatti mai accaduti. La classe esplorerà il confine tra realtà e simulazione, riflettendo non solo su come verificare un contenuto, ma anche sulle conseguenze della manipolazione per la dignità, le relazioni, la reputazione e la fiducia collettiva.

Il punto di partenza saranno gli interrogativi degli studenti, le loro esperienze quotidiane nell’ecosistema dei social e una domanda centrale: quale responsabilità abbiamo prima di credere, commentare o condividere?

Perché una quinta LES

L’approccio del Liceo Economico Sociale consente di collegare l’alfabetizzazione all’AI a questioni di diritto all’immagine, consenso, tutela della persona, disinformazione, comportamenti collettivi e costruzione dell’opinione pubblica. Il deepfake diventa così un caso concreto per ragionare sui rapporti fra innovazione tecnologica, libertà, responsabilità e democrazia.

Obiettivi formativi

·         Distinguere tra autenticità del contenuto, attendibilità della fonte e credibilità apparente di immagini e video.

·         Riconoscere i rischi connessi a furto d’identità, uso non consensuale dell’immagine, cyberbullismo e manipolazione online.

·         Comprendere l’importanza del consenso, della tutela della reputazione e della richiesta di aiuto in caso di abuso.

·         Sviluppare competenze di verifica delle informazioni e comportamenti prudenti prima della condivisione.

·         Elaborare una comunicazione digitale creativa, responsabile e comprensibile anche ad altri studenti.

Il percorso proposto

1 | Sarà vero?  Osservazione guidata di esempi didattici e analisi critica dei segnali di manipolazione. Si discuterà perché il solo aspetto visivo non basta a stabilire se un contenuto è autentico.

2 | E se capitasse a me?  Discussione di un caso narrativo fittizio: l’immagine di una persona viene alterata e condivisa senza consenso. Gli studenti analizzeranno l’impatto emotivo, sociale e giuridico, senza ricorrere a immagini lesive.

3 | La verità sotto pressione  Confronto sul fenomeno per cui la diffusione dei deepfake può rendere più facile screditare anche contenuti autentici, indebolendo la fiducia nelle prove e nelle fonti.

4 | Prima di condividere  Costruzione collettiva di una guida essenziale: verificare il contesto e la provenienza, non rilanciare contenuti sospetti, rispettare il consenso e sapere a chi chiedere aiuto.

Opera digitale prevista

Al termine del percorso la classe intende realizzare un breve video narrativo-divulgativo dal titolo “DEEPFAKE – Sarà vero?”, con un’apertura che invita lo spettatore a interrogarsi sull’attendibilità di ciò che vede, una storia simulata sulle conseguenze della manipolazione e un finale propositivo. Il video sarà accompagnato da un “Manifesto del prima di condividere”, ideato dagli studenti e riutilizzabile come buona pratica di sensibilizzazione nella comunità scolastica.

La forma finale sarà definita insieme alla classe: il valore centrale del progetto è il processo di ricerca, discussione, elaborazione critica e produzione collaborativa, non la complessità tecnica dell’elaborato.

Metodo, discipline e attenzione etica

Attività previste: brainstorming, analisi di casi, confronto argomentato, ricerca guidata sulle fonti, scrittura collaborativa e progettazione multimediale. Discipline coinvolgibili: Scienze Umane, Diritto ed Economia, Filosofia, Italiano ed Educazione Civica.

I materiali utilizzati saranno leciti, selezionati e contestualizzati. Per le simulazioni saranno preferiti contenuti fittizi o espressamente autorizzati; non saranno realizzate immagini intime, degradanti o ingannevoli riguardanti persone riconoscibili. Eventuali pubblicazioni di studenti o delle loro voci e immagini saranno subordinate alle verifiche e autorizzazioni previste dalla scuola.

Coerenza con SAFE e impegno della scuola

La proposta risponde alle tracce del programma SAFE relative all’uso etico dell’AI, alla tutela dell’immagine e al contrasto della manipolazione online, favorendo inoltre il dialogo con gli adulti di riferimento e la cultura della richiesta di aiuto. La scuola intende sviluppare il percorso secondo tempi didattici adeguati e condividere gli esiti, compatibilmente con le proprie procedure e con le attività offerte dalla rete SAFE.

NON TUTTO CIÒ CHE VEDIAMO È UNA PROVA. PRIMA DI CONDIVIDERE: FERMATI, VERIFICA, RISPETTA.

Documento di proposta progettuale per la candidatura al programma SAFE. Le attività descritte sono previste e non sono presentate come già realizzate.